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Prime reintroduzioni di Bombina variegata in Lombardia

La foto mostra un momento della reintroduzione di Bombina variegata in Val Taleggio

In queste ultime settimane sono state effettuate le attività di restocking dell’ululone dal ventre giallo o Bombina variegata, con la reintroduzione di centinaia di esemplari nell’Oasi WWF Valpredina e presso il sistema di pozze d’abbeverata presenti negli alpeggi della Val Taleggio.

In Lombardia l’ululone dal ventre giallo è tra gli anfibi più minacciati. Negli ultimi decenni le popolazioni di questo piccolo anfibio hanno subito una drastica riduzione e la specie rischia di estinguersi in tempi brevi.

Per invertire questa tendenza, Regione Lombardia, con la collaborazione del Parco dei Colli di Bergamo, ha avviato nel 2023 un centro di riproduzione di questa specie protetta. La collaborazione con il Parco è stata, poi, rinnovata nell’ambito del progetto LIFE NatConnect2030.

Da maggio 2024 gli erpetologi incaricati dal Parco dei Colli hanno iniziato l’attività di allevamento dei girini del piccolo rospo: questi sono stati fatti crescere in condizioni stabili e protette presso il centro e sono stati, poi, rilasciati in natura alla fine dell’estate in aree in cui le popolazioni di questa specie sono risultate più rarefatte.

Fondamentale è stata la collaborazione con diversi enti del territorio, tra cui il Parco delle Orobie Bergamasche e l’Oasi WWF Valpredina, con le Gev (Guardie ecologiche volontarie) della Comunità Montana Valle Seriana.

Proprio da alcune pozze del territorio del Parco delle Orobie bergamasche nel giugno scorso sono state prelevate alcune ovature destinate al centro di allevamento.

“Il prelievo delle uova da popolazioni in buono stato di conservazione consente di non incidere sul loro effettivo successo riproduttivo; al contempo l’allevamento in condizioni protette permette ad numero di girini molto più elevato di raggiungere la metamorfosi” spiega Anna Rita di Cerbo, referente scientifico delle attività di restocking di Bombina variegata.

Anche quest’anno l’allevamento delle larve ha visto un rilevante successo, con oltre 500 girini che hanno raggiunto la metamorfosi. Una piccola parte degli individui allevati vengono mantenuti nell’area out-door del centro, in apposti stagni controllati, con l’obiettivo di riuscire ad ottenere direttamente la riproduzione in loco della specie. Gli altri individui sono stati, invece, destinati alla reintroduzione in natura.

Il monitoraggio proseguirà anche nei prossimi anni, per verificare il successo delle reintroduzioni effettuate.

La foto mostra un momento della reintroduzione di Bombina variegata in Val Taleggio

La foto mostra un momento della reintroduzione di Bombina variegata in Val Taleggio

La foto mostra un momento della reintroduzione di Bombina variegata in Val Taleggio

Credits: le foto sono di Anna Rita di Cerbo e mostrano alcuni momenti delle operazioni di reintroduzione in Val Taleggio