La Lombardia è posta a cavallo tra la regione biogeografica alpina e quella continentale e, grazie alla sua peculiarità geografica, presenta una notevole ricchezza di habitat e di specie vegetali.

Il numero totale di piante vascolari sul territorio lombardo è di oltre 3220 specie, quasi il 50% della diversità floristica nazionale. Gli habitat inseriti nella Direttiva Habitat sono invece ben 51!

Sul territorio regionale sono presenti 6 muschi inseriti nell’Allegato II della Direttiva Habitat (Buxbaumia viridis; Dicranum viride; Hamatocaulis vernicocus; Mannia triandra; Riccia breidleri; Orthotrichum rogeri) e 20 piante vascolari, di cui 13 (Adenophora lilifolia; Asplenium adulterinum; Cypripedium calceolus; Daphne petraea; Dracocephalum austriacum; Eleocharis carniolica; Gladiolus palustris; Himantoglossum adriaticum; Isoetes malinverniana; Linaria tonzigii; Liparis loeselii; Marsilea quadrifolia; Saxifraga tombeanensis) inserite nell’Allegato II e nell’Allegato IV, mentre le altre specie sono incluse nell’Allegato IV (Aquilegia alpina; Lindernia procumbens; Physoplexis comosa; Primula glaucescens; Primula spectabilis; Saxifraga presolanensis; Spiranthes aestivalis).

Le pressioni e le minacce sulle specie vegetali e sui loro habitat sono molto differenti nelle due regioni biogeografiche: nella regione continentale possono essere individuate principalmente nell’estrema antropizzazione (perdita di superfici, eutrofizzazione etc.), mentre nella regione alpina e nei distretti appenninici la minaccia più grave risulta essere l’abbandono delle pratiche silvo-pastorali.

Il progetto Life Gestire 2020 ha avuto come scopo principale proprio la redazione del Piano d’Azione (Azione A10). Sono state inoltre predisposte anche 26 schede progettuali degli interventi, una per ogni specie.

Cosa sono gli Allegati II e IV della Direttiva Habitat?

La Comunità Europea, tramite la Direttiva 1992/43/CEE (detta Direttiva Habitat), ha definito le specie di interesse comunitario inserendole negli Allegati II, IV e V, nonché le specie prioritarie (queste ultime non presenti in Lombardia).

L’Allegato II elenca le “specie animali e vegetali di interesse comunitario la cui conservazione richiede la designazione di zone speciali di conservazione”.
L’Allegato IV elenca le “specie animali e vegetali di interesse comunitario che richiedono una protezione rigorosa”.

In Lombardia la protezione di tali specie è stata sancita dalla legge regionale n. 10/2008, che inserisce nella Categoria C1 le “specie di flora protette in modo rigoroso”, di cui cioè non è possibile neanche la raccolta di uno scapo fiorale.

Conservazione e reintroduzione di specie vegetali

A gennaio 2019 ERSAF ha avviato l’Azione C18 del progetto LIFE sulla conservazione e la reintroduzione delle specie vegetali tutelate dagli Allegati II e IV della Direttiva Habitat.

L’azione consiste nell’attuazione delle misure di conservazione pianificate con il Piano d’Azione come segue:

Le attività sono coordinate dal Centro Flora Autoctona di Regione Lombardia (CFA), che si avvale di specialisti e della collaborazione di Università e di Orti Botanici.

Per quanto riguarda la conservazione del germoplasma e la conservazione ex situ è prevista la raccolta del materiale di propagazione (semi o frutti) in natura, selezionando accuratamente le popolazioni con individui più numerosi, al fine di non impoverire gli ecosistemi presenti. Il materiale raccolto sarà conferito al CFA, dove verrà opportunamente trattato e conservato presso la Banca del Germoplasma delle Piante Lombarde.

Per molte delle specie tutelate dalla Direttiva Habitat non sono noti i protocolli di coltivazione. Pertanto, il CFA effettuerà i test di propagazione ex situ in modo da definire le procedure di germinazione, sviluppo e coltivazione.

Una volta acquisiti i protocolli delle specie sarà avviata la produzione di piantine radicate per gli interventi di reintroduzione di specie estinte e il rafforzamento di popolazioni al limite della sopravvivenza. Queste ultime attività saranno attentamente pianificate prevedendo la scelta dei siti anche sulla base del Piano di Azione e delle schede tecniche, la gestione dell’habitat, la rimozione delle minacce e il monitoraggio delle piante.

Leggi la Relazione annuale della conservazione ex-situ e reintroduzione di specie vegetali (All. II e IV DH) del CFA del 2019 (Azione C18)

Contributi grafici e immagini:
Parco Monte Barro
Free Nature Images
Formulazione del programma di monitoraggio scientifico della rete

foto di T. Abeli

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