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In Val Taleggio per coniugare buone pratiche d’alpeggio e conservazione di Bombina variegata

Volontari che puliscono una pozza

Molti non lo sanno, ma le pozze d’abbeverata per il bestiame che troviamo nei pascoli di montagna sono anche un’importante fonte d’acqua per la fauna selvatica e un habitat per anfibi. Per questo motivo, la manutenzione delle pozze, per evitare che si interrino, è decisiva anche per la tutela e la conservazione della biodiversità.

Il 29 settembre scorso in Val Taleggio (BG) è stata organizzata una mezza giornata sul campo dedicata alle buone pratiche per la gestione delle pozze d’abbeverata, utili sia alla conservazione dell’ululone dal ventre giallo (Bombina variegata), una specie sempre più a rischio in Lombardia, sia all’attività zootecnica.

Le guardie ecologiche volontarie (Gev) della Valle Brembana, della Valle Seriana e del Parco dei Colli di Bergamo, insieme ai conduttori d’alpeggio della Val Taleggio, hanno quindi messo in pratica, vanghe e rastrelli alla mano e stivali ai piedi, le buone pratiche per la gestione delle pozze d’abbeverata presenti in alpeggio.

Il mantenimento di una rete efficiente di pozze d’abbeverata è infatti essenziale per il sostentamento degli animali al pascolo ma anche per la sopravvivenza dell’ululone dal ventre giallo, che trova proprio nelle pozze d’alpeggio ben gestite il suo habitat ideale.

Il lavoro di squadra su campo, svolto con metodi sostenibili e nel periodo di minore rischio per gli anfibi, ha consentito l’asportazione di una parte della vegetazione in eccesso, per garantire condizioni di habitat più idonee all’ululone.

Questa giornata dimostrativa è stata organizzata con l’obiettivo di replicarla nel tempo anche in altre pozze, creando una costante sinergia tra tutte le forze in campo.

Un tassello di un più ampio piano di conservazione dell’ululone in Lombardia, sostenuto anche attraverso il progetto LIFE NatConnect2030 e grazie al quale, nel corso dell’estate sono stati reintrodotti circa 720 individui sia in Val Taleggio che in altre aree idonee. I piccoli anfibi reintrodotti in natura erano nati presso il centro regionale del Parco dei Colli di Bergamo per la conservazione di Bombina variegata in Lombardia.

Volontari che puliscono una pozza

Volontari che puliscono una pozza

Volontari che puliscono una pozza

Primo piano di una Bombina variegata

una Bombina variegata