Gli habitat dunali sono ambienti molto fragili che rischiano di scomparire a causa dei cambiamenti climatici, dell’aumento dell’erosione marina e delle attività turistiche e balneari.
Il progetto LIFE NatConnect2030 ha tra i suoi obiettivi il ripristino di questi habitat attraverso la riduzione delle pressioni antropiche. Queste attività sono svolte dall’Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità – Parco Delta del Po Emilia-Romagna.
Gli habitat dunali, riconosciuti e tutelati dalla Direttiva “Habitat” 92/43/CEE, sono:
- 1210 “Vegetazione annua delle linee di deposito marine” (comunità pionieristiche che si sviluppano sui detriti organici accumulati sulla battigia)
- 2110 “Dune embrionali mobili” (prime formazioni dunali vicino alla linea di costa, poco sviluppate e instabili)
- 2120 “Dune mobili del cordone litorale con Ammophila arenaria (“dune bianche”)” (dune attive consolidate dalla gramigna delle spiagge)
- 2130* (habitat prioritario) “Dune costiere fisse a vegetazione erbacea (“dune grigie”)” (dune stabilizzate con copertura erbacea; elevata biodiversità)
- 2160 “Dune con presenza di Hippophae rhamnoides” (dune colonizzate da arbusti, in particolare l’olivello spinoso)
- 2230 “Dune con prati dei Malcolmietalia” (vegetazione erbacea annuale tipica delle dune sabbiose mediterranee)
I siti Rete Natura 2000 interessati da questi habitat sono:
- IT4060003[CB1.1][PD1.2] ZPS-ZSC “Vene di Bellocchio, Sacca di Bellocchio, Foce del Fiume Reno, Pineta di Bellocchio”
- IT4060005 ZPS-ZSC “Sacca di Goro, Po di Goro, Valle Dindona, Foce del Po di Volano”
- IT4060007 ZPS-ZSC “Bosco di Volano”
- IT4070005 ZPS-ZSC “Pineta di Casalborsetti, Pineta Staggioni, Duna di Porto Corsini”
I tecnici del Parco hanno svolto 4 giornate di monitoraggio ex-ante nei mesi di giugno (23/06 e 27/06) e luglio (01/07 e 02/07) del 2025. Le attività sono state svolte nella stessa fascia oraria (08:00-13:00) e seguendo la stessa modalità, percorrendo i sentieri presenti nei luoghi monitorati e seguendo i confini degli habitat segnalati dalla cartografia regionale.
In questo modo è stato possibile verificare la corrispondenza tra lo stato di fatto con quanto indicato nelle cartografie aggiornate al 2021 e presenti Geoportale Regionale. Il riscontro ha confermato sostanzialmente i confini descritti nel 2021 salvo alcune puntuali modifiche che verranno recepite.
A supporto della gestione degli habitat dunali, i tecnici del Parco hanno predisposto un manuale denominato “Manuale [CB2.1]delle specie vegetali presenti all’interno degli habitat 1210, 2110, 2120, 2130*, 2160 e 2230” con tutti i dettagli descrittivi, fotografici e cartografici necessari alla gestione degli habitat e per poter rilevare eventuali cambiamenti con i successivi monitoraggi.
Gli interventi di ripristino vengono svolti mediante l’installazione di recinzioni in palo-corda. L’obiettivo è di impedire che le lavorazioni meccaniche delle spiagge e del calpestio delle persone, specie durante la stagione turistica, disturbino l’habitat dunale, ma allo stesso tempo, sia permesso il passaggio delle specie animali e l’espansione delle specie vegetali.
Verranno posizionati anche dei cartelli informativi per sensibilizzare i fruitori delle spiagge.
Nel monitoraggio ex post ci si aspetta di trovare un ampliamento della colonizzazione delle dune da parte delle specie vegetali dunali e quindi un aumento del deposito di sabbia.










